PROGRAMMA DI RICERCA DI LAKATOS

 

E SCIENZA POST-NORMALE


Tutte le attività di ricerca-azione e scientifiche del CEDEUAM si ispirano a due epistemologie complementari, che coniugano le acquisizioni tanto della scienza naturale e fisica (da Darwin a Einstein) quanto della scienza sociale (da Mill a Duverger).

- La prima riguarda la metodologia della comparazione costituzionale, impostata come "programma di ricerca" (nel significato proposto da I. Lakatos, La metodologia dei programmi di ricerca scientifici, trad. it., Milano, il Saggiatore, 1985), ovvero attraverso la identificazione del "nucleo" dell'ipotesi comparativa, della "cintura protettiva delle ipotesi ausiliarie" utili a validare la ricerca, della "euristica negativa" e "positiva" delle vie di osservazione e studio escluse o prese in considerazione, al fine di identificare "situazioni costituzionali", "relazioni costituzionali", "campi giuridici".

-  La seconda si riferisce alla sperimentazione di prassi applicative di quelle ipotesi comparative in termini di politiche costituzionali, da attivare attraverso la comunicazione e partecipazione di più saperi, anche non "disciplinari", per discutere dati controversi e complessità di relazioni tra fenomeni, secondo il protocollo della cosiddetta "scienza post-normale" di S. Funtowicz e J. Ravetz (Post-normal Science: a New Science for New Times, 1989).

Tale interazione mira ad ampliare i campi di osservazione utili alla ricerca teorica e alla divulgazione operativa e applicativa. A tale scopo, i ricercatori del Centro collaborano al progetto di "Geopolitica ed epistemologia della comparazione", coordinato da M. Carducci e composto da Milena Petters Melo e Lidia P. Castillo Amaya (per il
contesto americano), Nilda Garay (per le epistemologie coloniali e razziali), Ousmane Mané Kane e Fotoumata
Diawara (per il contesto africano), Rehan Syed e Mohammady Sharifeh (per il contesto asiatico).